Intervista a Luca Pagano e al Team QLASH – Team, gaming house e obiettivi

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Da pochi giorni si è concluso il Romics 2017 e con esso la seconda edizione di Lega Prima. Nello svolgersi dell’evento abbiamo avuto l’occasione di rivolgere alcune domande ai ragazzi del Team QLASH e a Luca Pagano il Team Owner.

Domanda al Coach Zein

Questa per te è stata la seconda edizione di Lega Prima, anche se con nome e roster diverso. Due domande: cosa ne pensi del team e se hai visto un miglioramento nell’evento di Lega Prima?

C’è stato un miglioramento in Lega Prima, peccato per i soliti problemi logistici per quanto riguarda la fiera, come ad esempio i problemi di audio, ma come evento è migliorato molto, speriamo in ulteriori cambiamenti e miglioramenti nelle edizioni future.

Per quanto riguarda il team, i ragazzi stanno lavorando bene, sono molto contento della loro sinergia, anche nel modo in cui giocano, nonostante le differenze di lingua. Abbiamo nel roster due ragazzi polacchi, nei primi tempi è stato uno scoglio difficile da superare, però i ragazzi si sono ben integrati, lavorano molto bene ed in generale siamo molto contenti.

Domanda al Capitano e Tiratore Trust0

C’è stata una differenza prestazionale del tuo team dall’edizione passata?

Per quanto riguarda il Team Impact abbiamo avuto una buona evoluzione, anche con l’introduzione dei due ragazzi polacchi, siamo riusciti ad avere il giusto affiatamento ed anche se non abbiamo dato il 100% in questa edizione daremo il massimo nelle prossime, continuando a lavorare per prenderci il titolo.

Domande a Luca Pagano – Team Owner

Il progetto della QLASH House è un progetto importante, il secondo progetto del genere in italia che però sembra essere più pretenzioso, con una serie di investimenti molto cospicui. Quale obiettivo si vuole raggiungere?

L’obiettivo della QLASH House è quello di creare una struttura idonea per formare i team che abbiamo e formare le prossime star del panorama internazionale, infatti il progetto QLASH House va a braccetto con il progetto Accademy. Oggi la QLASH House è di 1700mq e stiamo già pensando di espanderla di parecchio, credo che già come dimensioni ad oggi sia una delle gaming house più grandi in Europa o addirittura nel mondo. La nostra opinione è che la QLASH House sarà uno degli asset più importanti del progetto.

Ci sarà una presenza fissa nella gaming house, ovvero i player si trasferiranno lì in maniera più o meno stabile?

Ci sono già dei player che ad oggi sono in gaming house stabilmente, ovviamente con vitto ed alloggio, ci siamo anche noi dello staff, sta diventando pian piano il nostro headquarter. L’idea è quella di dare la possibilità a chi vuole, di potersi fermare quanto vogliono, poi in linea generale, una settimana o due settimane prima di un evento ospitiamo tutti i ragazzi del team, come abbiamo fatto con i giocatori di League of Legends, per poter fare bootcamp.

Negli ultimi mesi hai puntato moltissimo anche sul single player, con titoli come Starcraft ed ultimamente anche Hearthstone. Continuerai ad orientarti verso il single player o punterai anche in altri titoli che necessitano di team play?

Punteremo su tutto, non c’è e non ci sarà una particolare distinzione tra titoli single player o team based, chiaramente sono due forme di esport diverse sia a livello marketing che di comunicazione e questo onestamente ci sta insegnando tantissimo. Il fatto di aver preso Elazer per Starcraft II ci sta insegnando che effettivamente ci sono delle dinamiche diverse rispetto a quelle di un team come per League of Legends. Non ci possiamo permettere di abbandonare dei publisher di alcun gioco che sia team based o single player.

È stata la prima esperienza per te con League of Legends, com’è stato per te affacciarsi ad una realtà di team che deve stare costantemente sotto allenamento e che giustamente ha bisogno di più riguardo?

Per quanto riguarda la preparazione credo che in realtà, forti della struttura che stiamo mettendo in piedi e della QLASH house, onestamente noi possiamo portare maggior supporto ad una organizzazione team: è dove credo che il nostro supporto possa essere più incisivo. La nostra è stata un’esperienza fantastica con i ragazzi e devo dire, non volendo offendere nessuno, sono molto orgoglioso di come si sono comportati. Sono stati il team che si è presentato con maggior serietà ed è evidente che hanno dato più energia di tutti. Noi abbiamo iniziato con il piede giusto ed è solo l’inizio di un progetto a lunghissima scadenza.

La posizione geografica della QLASH House farà si che ci si orienti verso giocatori esteri e non italiani? Insomma, la base rimarrà composta da player italiani o ci si orienterà verso il bacino di players europeo?

Stiamo strutturando i team in modo da poter avere delle presenze internazionali e delle presenze nazionali, dando la giusta visibilità e trattamento ad ognuna di loro. Ovviamente meritano un trattamento diverso, come è diverso il piano di marketing per quanto riguarda Elazer, sarà diverso anche quello che bisogna fare per un team italiano. L’uno non esclude l’altra ma per ulteriori informazioni dovete aspettare un mesetto circa.

Domanda a Francesco Bellini – Team Manager

Quando hai fondato Impact eravate un Team molto piccolo, siete arrivati a collaborare con i QLASH ed avete acquisito tanta esperienza, com’è stata la transizione da team amatoriale a team competitivo?

Noi siamo partiti con poco personale kageki, sberleffo, nitz, darkkane, nistocs ed alleize e con loro sei abbiamo cominciato con un team molto tranquillo, l’intenzione era iniziare con una piccola community per poi approcciarci al competitivo. Abbiamo cominciato con giocatori di HS e di LOL di fascia, tra virgolette, più bassa, per poi raggiungere player di qualità, il tutto è iniziato con Lega Prima primo split, dove abbiamo ottenuto un risultato anche molto soddisfacente. L’avvicinamento a QLASH è avvenuto quando ci siamo resi conto di essere una realtà troppo piccola rispetto a quello che tentavamo di fare. Abbiamo deciso di fare un passo indietro e di contattare questa organizzazione, che ci sembrava la migliore a livello italiano, come struttura e gestione. Una volta contattati abbiamo presentato la nostra realtà, fatto vedere la struttura e l’organigramma, il tutto è piaciuto ed oggi siamo qui. Devo ringraziare tutti i ragazzi che hanno collaborato con Impact, hanno fatto un lavoro eccezionale.

Domanda al Team

Cosa ne pensate di Lega Prima, quali sono i consigli che dareste a GEC per migliorare?

Luca PaganoBisogna migliorare la visibilità ed il supporto offerto ai team, i team devono essere messi nella condizione di poter fare bene il loro mestiere ed avere la giusta disposizione.

ZeinCome evento ha molto potenziale ci sono dei dettagli che vanno curati per rendere il tutto più gradevole, una zona più grande per dare più spazio ai player ed un collegamento tra backstage e palco, per evitare di fare percorsi sconvenienti. Anche la posizione dovrebbe essere scelta con più cura evitando di stare vicino al palco youtuber ad esempio. Come streaming è migliorato molto e ne sono molto contento. Più spazio per il player sulla postazione e le periferiche di prima scelta.

TrustCi sono stati dei gravi problemi per quanto riguarda la comunicazione audio, gli schermi avevano una risoluzione molto bassa ed anche i mouse davano problemi.

Ringraziamo tutto il Team QLASH e Luca Pagano per questa intervista e non vediamo l’ora di vedere quali saranno le novità dei prossimi mesi!

Appassionato di Esports, Gaming e Tecnologia, ha deciso di tramutare la sua passione in qualcosa di più concreto per tutti.