Quarti Worlds 2017- SKT vs MSF – Misfits ad un passo dalla gloria eterna

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I Misfits rischiano di buttare fuori i tre volte campioni del mondo SKT, dopo una prestazione fantastica.

Quest’oggi abbiamo assistito ad uno dei match più incredibili nella storia dei mondiali di League of Legends. Una serie che ci ha tenuti con il fiato sospeso per tutta la sua durata. Uno spettacolo unico che solo due team come SKT e Misfits potevano regalarci. Da una parte i tre volte campioni del mondo SKT (2013-2015-2016), chiamati a dimostrare la loro supremazia, dall’altra i nostri Misfits , un team arrivato ai quarti di finale dopo aver buttato fuori i TSM.

I Misfits sono forse una delle organizzazioni più giovani della storia di League of Legends ad arrivare ai quarti di finale dei mondiali (secondi solo ai Origen). Il team nasce il 18 Maggio 2016, qualificandosi subito per le EU CS dello stesso anno, vincendo anche lo Split. Nel Summer Promotion vengono sconfitti proprio dai Origen, ritrovandosi a giocare la serie decisiva contro lo Schalke 04, vinta poi per 3-1. Il loro primo anno alle EU LCS è davvero positivo per un team nato da meno di un anno. Il primo Spring Split viene chiuso con un 4 posto finale maturato dopo aver perso contro i Fnatic la finale 3/4 posto. Durante il Summer Split però i Rabbits iniziano a dare prova del loro enorme miglioramento, arrivando in finale contro i G2 Esports. Una cavalcata quella dei Misfits che li ha portati oggi ad un soffio dalla semifinale, contro i titani di League of Legends.

Andiamo ora a rivivere quelli che sono stati i game disputati oggi, grazie ai quali abbiamo avuto modo di assistere ad una delle migliori serie nella storia dei mondiali. Una serie che ci ha tenuti incollati allo schermo, grazie allo spettacolo che hanno saputo regalarci.

Game 1

Il primo game della serie vede una composizione molto aggressiva per gli SKT con Jayce Top (Huni), Galio Mid per Faker e la coppia Caitlyn – Trundle in corsia inferiore (Bang – Wolf). I Misfits rispondono con TristanaTaric (Hans Sama – IgNar), insieme ad un Ryze Mid per PoE, mentre Alphari porta un inedito Rumble.

Il game è dominato dai SKT grazie a rotazioni davvero decisive per il team coreano. Un Faker costantemente presente sulla mappa con la sua ulti ha reso davvero ardua la rimonta dei Misfits. Difficile dire qualcosa riguardo ad un game quasi perfetto, chiuso dai SKT al minuto 25, con il risultato finale di 16-1, 9 torri a 0 e ben 20k gold di vantaggio.

 

Game 2

Il secondo game vede i Misfits prendere una comp davvero inaspettata, visto il pick di Karma che verrà data a PowerOfEvil, mentre IgNar tira fuori la sua arma segreta, Blitzcrank

I Misfits partono aggressivi con un dive bot 4 contro 2, finendo però con un 2 per 1 nelle mani di Kog Maw (Bang). Hans Sama con la sua Tristana inizia a prendere vantaggio, ma il vero MVP è IgNar con la sua pressure in mid e top. I suoi hook saranno decisivi per i Misfits, che prendono vantaggio  di torri sui SKT (4 per 0) al minuto 19. Sullo sviluppo di un Barone Nashor, Faker nel disperato tentativo di interromperlo utilizza la passiva lanciandosi nel mezzo, finirà però per essere grabbato da IgNar, lasciando il team in inferiorità numerica. Iconica la faccia del mid laner coreano che non può far altro che dimostrare tutto il suo disappunto.

Huni nel disperato tentativo di ingaggiare, viene lasciato solo dal suo team e si fa uccidere poco dopo, dando modo ai Misfits di fare il Barone Nashor. Con un conseguente push aggressivo, grazie anche alla Tristana (Hans Sama), i Misfits prendono torre su torre e chiudo il game. Al minuto 26 il risultato finale è di 11-4 con 13k gold di vantaggio sui campioni in carica.

 

Game 3

Le draft del game 3 sono sicuramente quelle più strane di questa serie, da una parte troviamo gli SKT con Lulu e Vayne nella corsia inferiore, accompagnati da Jayce – Gragas – Taliyah. I Misfits invece tirano fuori il loro secret pick, Leona support (con il fervor) insieme alla Tristana di Hans Sama. Completano la comp un inedito Jarvan Top per Alphari, Ivern Jungle e la temuta Orianna di PoE.

L’inizio è davvero scoppiettante, grazie ad uno dei first blood più assurdi di questo mondiale.

Le kill iniziano ad accumularsi sulla Tristana di Hans, che al minuto 5 ha già 3 uccisioni. Gli SKT grazie alla coppia Blank – Faker, accorciano le distanze prendendo fuori posizione i Misfits. Un Barone forzato da quest’ultimi, si trasforma in un errore che regala ai SKT 2 uccisioni preziose. Misfits che al minuto 28 prendono comunque il Barone e 3 uccisioni per una nel successivo fight. Al minuto 35 gli SKT forzano un Barone che si rivelerà essere la loro rovina.

Un immenso Maxlore riesce a rubare il barone a Blank, dando ai Misfits un enorme vantaggio. Il successivo Elder drake sarà fondamentale per la chiusura del game che arriva al minuto 40. Il game finisce 21 a 11, ancora 13k gold di vantaggio e Misfits sul 2 a 1 sui SKT.

 

Game 4

Nel game 4 è inevitabile vedere un Ryze su Faker, il quale ha sempre dimostrato di essere uno dei player più forti con questo campione. Viene flexato anche Trundle come Top questa volta, mente Tristana viene presa per gli SKT. I Misfits rispondono con Sivir per Hans Sama insieme all’Alistar di IgNar.

 

L’early game vede protagonisti gli SKT che forzano il first blood su PoE. Il team coreano nei primi 20 minuti riesce a buttare giù 4 torri, creando un discreto vantaggio in gold. I Misfits però reggono il passo e forzano un Barone, preso grazie all’esitazione dei SKT. Un Barone davvero importantissimo per i Misfits che grazie ad esso prendono tutte le T1 e T2 e si portano su 5k gold di vantaggio. Misfits sembrano avere il controllo del game, ma un dive su trundle sotto la T3 mid, regala ai SKT un ace importantissimo. Questa scelta di puntare sul Trundle di Huni si rivelerà la loro rovina, visto il successivo fight vinto ancora una volta dai SKT con quattro uccisioni per zero e conseguente Barone Nashor. Nell’ultimo fight la storia si ripete e gli SKT con una quadrupla uccisione di Bang chiudono la partita.

Game 5

L’ultimo game della serie vede due comp  davvero ben strutturate, da una parte abbiamo La Taliyah di Faker insieme alla Tristana di Bang e il pick a sorpresa di Tahm Kench. I Misfits rispondono con Shen Top, Syndra per PoE e la combo Varus – Thresh.

Ottimo start per gli SKT con un first blood al minuto 2 sullo Shen di Alphari. Nel tentativo di engage dei SKT con Wolf, i Misfits riescono a prendere due uccisioni e accorciare le distanze. Huni nel tentativo di pushare viene preso da Maxlore e PoE, che poco dopo prenderà un altra uccisione in solitaria proprio sul toplaner coreano. Il game rimane bloccato fino al minuto 35, quando PoE si porta sul 4-0  prendendo nuovamente Huni fuori posizione. Ma il game sta per prendere una svolta inaspettata, quando nella midlane gli SKT decidono di ingaggiare IgNar e Maxlore fuori posizione, riuscendo a prendere un uccisione. Nel tentativo di forzare un Drago Maggiore, Blank riesce a rubarlo e gli SKT partono all’inseguimento dei Misfits grazie all’ottimo teleport di Huni. Il fight vede prendere quattro uccisioni per gli SKT, che diventeranno cinque poco dopo. Il team coreano decide dunque di partire all’assalto della base avversaria, distruggendo torre dopo torre, insieme ai sogni di gloria dei Misfits.

 

Misfits che probabilmente recrimineranno molto la scelta di ingaggiare per ben tre volte sul Trundle di Huni, rimasto per la cronaca sempre in vita. Fatale anche l’Elder perso in una fase cosi avanzata del game, con tre draghi infernali dalla loro. Se solo Maxlore avesse preso quello Smite, probabilmente ora ci ritroveremmo a parlare di un altro risultato.

Il team europeo esce comunque a testa alta, con la consapevolezza di aver rischiato di vincere uno dei game più belli di questa competizione. L’esperienza dei SKT è stata però determinante ai fini del risultato, si è vista la loro superiorità mentale nel riuscire a non sbagliare nel momento decisivo. Il team coreano avanza dunque in semifinale, dove affronterà la vincente della sfida tra RNG contro Fnatic di domani.

Entrato nel mondo dell'eSport con la S maiuscola un po' per caso, si ritrova a dirigere una fantastica redazione e una community tanto grande quanto meravigliosa. Ora è il caporedattore, ma nel "tempo libero" studia ingegneria elettronica al PoliMI.