Confusione ed incertezze per le squadre europee

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Il nuovo formato della season del 2018 sembra prospettare un nuovo inizio per l’economia europea in questo settore

Gli ultimi anni sono stati molto difficili per gli EULCS. Se da una parte la Riot ha cercato di allontanarsi dal molto discusso formato delle BO2, dall’altra gli ascolti delle EULCS hanno continuato a diminuire. I salari dei giocatori e i costi dei team sono aumentati, portando sempre più organizzazioni ad esprimere le loro preoccupazioni a riguardo, lamentandosi del poco profitto che traevano da questo investimento.

A differenza dei campionati sportivi tradizionali come la NFL e la NBA, le squadre LCS non fanno parte di alcun organo amministrativo e non hanno alcun potere decisionale. Come titolare dei copyright di League of Legends, Riot Games ha un controllo totale sui diritti di trasmissione e sulla licenza del torneo e dal 2013 ha scelto di esercitare tale potenza attraverso la creazione degli LCS. Come proprietario del campionato, la Riot non ha alcun obbligo legale di consultarsi con le squadre prima di apportare modifiche importanti o di fornire loro opportunità di monetizzazione, come per esempio la ripartizione dei ricavi. Nell’ambito del quadro attuale, le squadre si basano interamente sulla buona volontà di Riot e sul loro impegno per la scena attraverso iniziative come lo stipendio annuale fornito ai team per aiutarli nei loro costi operativi.

Tuttavia, secondo il co-presidente di H2k Richard Lippe, lo stipendio non è aumentato quanto sono aumentati i salari dei giocatori e le altre spese. Oltre a questo, lo sviluppatore impone restrizioni marcate ai team che limita alcune delle loro fonti economiche, per esempio attraverso la loro regolazione degli sponsor che i team possono avere. Le squadre provano ad avere un ricavo ulteriore attraverso la vendita di merci limitate, delle icone di gioco, e tramite la ricerca di nuovi sponsor.

Il 5 settembre, Jacob Wolf di ESPN ha riferito che Riot Games progettava di dividere  nel 2018 l’EULCS in quattro leghe regionali con sei squadre ciascuna in un formato simile al calcio europeo. La Riot ha poi deciso di non adottare questo sistema solo dopo una rigida opposizione delle squadre. È importante capire che il nuovo formato è un mea culpa, un tentativo di liberare le acque prima del franchising. L’EULCS si trova ancora di fronte agli stessi problemi di prima: una regione molto diversificata con più di una dozzina di lingue e costi crescenti senza mezzi adeguati di monetizzazione.

Gli esports in generale e League of Legends in particolare hanno sperimentato un boom in capitale dal 2015. C’è molto più denaro nella scena ora e i giocatori top-tear sono più preziosi che mai. Secondo Lippe, lo stipendio medio di un giocatore degli EULCS nel 2015 è stato di circa 20.000 ($23.196.60 dollari).Nel 2017, è superiore a €100.000 ($115.983). Inoltre, l’obbligo della Riot, nel 2016, verso i team di assumere i giocatori come dipendenti anziché liberi professionisti sotto contratto ha portato un incremento di costi relativi alla previdenza sociale e alle risorse umane che variano da giurisdizione a giurisdizione.

Le sponsorizzazioni costituiscono la maggior parte delle entrate di una squadra, e non è affatto facile riuscire ad ottenerle. Secondo Lippe, trovare uno sponsor richiede spesso i servizi di un’agenzia che prenderà una percentuale di quell’affare, ma il mantenimento e l’attrazione degli sponsor richiede molte risorse di branding che si aggiungono al budget. Oltre a ciò, in molti casi le sponsorizzazioni più redditizie provengono dai siti di gioco d’azzardo, il che è una grave limitazione imposta da Riot. Ad esempio, in agosto, i Ninja in Pigiama hanno sospeso per un breve periodo la loro partnership a sei cifre con Betway, prima della loro retrocessione dagli EULCS. Secondo Nicolas Maurer, proprietario del Team Vitality, la compartecipazione alle entrate, durante gli EULCS 2019, potrebbe essere un’alternativa molto più sostenibile rispetto allo stipendio. 

FONTE

Si approccia al mondo degli esports grazie ad un game degli LCS, e da allora non ne ha più perso uno. Fan incallita dei Fnatic decide di seguire la sua più grande passione e tentare di far parte di questa realtà, scrivendo articoli inerenti al mondo degli esports.