Tempo di bilanci in casa Fnatic

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Dopo un’intensa stagione è tempo di tirare le somme in casa Fnatic.

Non è stato un anno facile per i Fnatic: da una parte uno spring split pieno di difficoltà sotto la “guida” di NicoThePico, mentre dall’altra un summer split conclusosi con una cocente delusione per il mancato approdo nella tanta agognata finale dei playoff contro i G2. Nonostante tutto, però, i Fnatic hanno ottenuto per due volte consecutive il terzo posto nelle EU LCS e la qualificazione ai Worlds 2017, dove hanno scritto un altro pezzo di storia di League of Legends con la loro “Miracle Run“. La dirigenza, escludendo le varie peripezie di questa stagione, si dichiara entusiasta del lavoro di tutti; giocatori, team manager, coach e analysts e ringraziano anche i numerosissimi fans, che non hanno mai smesso di supportare la squadra da casa.

La società però non si concentra solamente sui risultati ottenuti nella landa degli evocatori, ma anche su quelli relativi allo staff che sta dietro al team. Anche da questo punto di vista i dirigenti si dichiarano molto soddisfatti e orgogliosi dei risultati raggiunti nello sviluppo di un’infrastruttura adeguata al sostegno del team sotto ogni aspetto.

Quaye con Caps durante i Worlds 2017.

Purtroppo non ci sono soltanto notizie positive, infatti il team manager Finlay “Quaye” Stewart ha deciso di fare un passo indietro dalla sua posizione di Team Manager. Quello di Quaye non sarà l’unico cambio nello staff dei Fnatic, infatti la società ha aperto il reclutamento per un Performance Coach, un Head Analyst e un Assistant Coach.
Per quanto riguarda il roster ancora non ci sono novità, ma visti i vari movimenti già effettuati da altre squadre, non dovrebbero tardare annunci anche sotto questo aspetto.

Videogiocatore da oltre 15 anni, prima su WoW, poi su LoL, che scopre con la finale dei Worlds 2014. Da quel giorno nasce il suo interesse per gli Esport, passione che lo ha portato prima a competere in due academy come giocatore e poi qui su queste pagine.