Annunciata la Gamerwall University League

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Il progetto in collaborazione col Team Mkers punta a portare gli Esport nelle università italiane

Cari giocatori universitari, è il vostro momento.
Per anni avete dovuto conciliare studio e gioco in modo da ottenere ottimi risultati in entrambi. Gamerwall vuole far fruttare il vostro impegno e la vostra costanza e annuncia ufficialmente la Gamerwall University League.

Il Progetto

Con questa iniziativa si vuole far terminare la stigmatizzazione del videogame come “perdita di tempo” e porlo come un elemento cardine della cultura giovanile.
Il campionato sarà articolato su dieci giornate che copriranno tutto l’anno accademico. La prima tappa si è svolta nella giornata del 27 ottobre, mentre la seconda il 24 novembre. Ognuno dei titoli scelti avrà due date esclusivamente dedicate, mentre le ultime due giornate saranno multi-titolo. La competizione si svolgerà in una prima parte eliminatoria, in cui i partecipanti si sfideranno in gironi e in una seconda parte per i classificati nelle prime posizioni, che si sfideranno in match ad eliminazione diretta.
Tutti i titoli trattati (tra cui FIFA, Tekken, Call Of Duty) saranno giocati su Xbox One, data la partnership del progetto con Xbox Italia.

Criteri per la classifica

La vera innovazione del torneo è che premia sia la bravura negli Esport sia la propria abilità accademica. Il proprio punteggio nella classifica generale dipenderà solo al 40% dal risultato ottenuto nelle tappe (faranno fede i due punteggi migliori ottenuti in totale) e per il 60% dai propri meriti accademici.
Inoltre, sarà presente un “Coefficiente di Partecipazione” che premierà la costanza dei giocatori. Se non siete dei veri e propri “Pro Player” potrete competere per i primi posti in classifica grazie alla vostra costanza e al duro lavoro sui libri.

 

Il progetto mette in palio una borsa di studio alla LUISS Guido Carli di Roma, ma gli atenei partecipanti sembrano essere destinati ad aumentare per la prossima edizione.

Preparatevi dunque ad una serrata competizione a colpi di CFU e Joystick.

Play Hard, Study Harder!

Per tutte le informazioni sull’evento, potete collegarvi al sito del progetto, QUI

Giocatore di League of Legends dalla Season 3, si interessa da subito alla architettura sulla quale poggia il concetto stesso di "Gioco". Numeri, statistiche e performance sono gli strumenti che vuole utilizzare per raccontare al grande pubblico come funzionano i giochi che li appassiona.