Intervista agli sviluppatori di Insidia

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Un nuovo made in Italy degno di nota!

BadSeed al momento è uno dei Team italiani più promettenti nell’ambito dello sviluppo di videogiochi, dopo numerosi successi grazie a giochi per cellulare: The Beggar’s Ride, Sleep Attack Sheep Up, sono passati allo sviluppo di Insidia ( Gioco per PC ).

Siamo riusciti ad intervistare Jacopo “IapoMu” Musso, CEO (Amministratore Delegato) di BadSeed.

FedericoComincio con il ringraziarvi di averci concesso questa piccola intervista. Jacopo, inizierei con una domanda classica, per rompere un po’ il ghiaccio, come ti presenteresti alla Community Videoludica Italiana

JacopoMi chiamo Jacopo, ho 34 anni e adoro i videogiochi. Il che, insieme al desiderio di creare dei titoli divertenti e a una sana voglia di avventura, è il motivo principale che ha portato me e un gruppo di altri under 30 a creare Bad Seed qualche anno fa. Nasco programmatore, sono laureato in Informatica ed Intelligenza Artificiale e sono ormai quasi 10 anni che lavoro nei videogiochi.

Federico:  Bad Seed per voi che cosa è ? È solamente un gruppo di ragazzi che si trovano il pomeriggio per lavorare, oppure si è instaurato un legame molto più stretto?

Jacopo: Se lavori a stretto contatto, tutti i giorni, con un gruppo di persone giovani con interessi e background simili, è inevitabile che si crei un legame molto forte. Il che aiuta: è lavoro, ma c’è spazio per portarlo avanti con il sorriso sulle labbra… almeno quando non hai una scadenza feroce per un nuovo update sul collo 😀

Federico: Siete uno dei Team Italiani più promettenti di questo periodo, avreste qualche consiglio da dare a chi vuole cimentarsi nel mondo della Programmazione ?

Jacopo: Studiate e sporcatevi le mani, vale per la programmazione, vale per la scrittura e per tanti altri campi. La teoria è fondamentale ed applicandola giorno dopo giorno si migliora.

Federico: Da grande appassionato di Insidia, vorrei chiedervi come vi è venuta in mente di sviluppare un gioco per PC? Dopo aver sviluppato  dei bellissimi giochi per Smartphone ?

Jacopo:  Insidia è un progetto per sua natura più ambizioso, il risultato naturale di un team che cresce: gioco dopo gioco, alzi il tiro, conscio delle potenzialità della tua squadra e desideroso di metterti alla prova in un settore diverso e maggiormente competitivo. Uscendo dalla tua comfort zone, per così dire. Ti prendi dei rischi, ma è l’unico modo per crescere. Poi noi giochiamo praticamente solo su PC e Console, quindi abbiamo sentito come naturale questo passaggio…

Federico: Se doveste convincere un vostro amico a giocare a Insidia, utilizzando massimo 3 parole ?

Jacopo: PvP, TatticoaTurni, facilissimoimpararedifficilissimostaccarsene. Ho barato un po’… 🙂

Federico:  Essendo uno dei vostri più grandi sostenitori, avete già in mente qualche data, fiera o luogo, dove presenterete al pubblico Insidia ?

Jacopo: A gennaio saremo alla Pocket Gamer Connects London e alla GDC a Marzo. Stiamo poi lavorando ad eventi di presentazione sul territorio ed in alcune nazioni target,legati agli eSports, ma per quelli sarete aggiornati a breve tramite i nostri social.

Federico: Ultima domanda ma la più importante: cosa ne pensate della scena competitiva (eSports)? E dell’apertura del CIO ad essa ?

Jacopo: Sta prendendo piede su scala globale ed è un fenomeno che in alcuni Paesi è presente già da molti anni. Pensa alla Corea del Sud, dove è uno sport seguitissimo, che trasforma i suoi cyber atleti in star. Il videogioco competitivo è sempre più una forma di intrattenimento mainstream e assistere a un torneo è sicuramente più divertente che guardare in TV una gara di curling ai giochi invernali. Lo sport olimpico è competizione non soltanto a livello fisico (pensiamo al tiro a volo) e i videogiochi competitivi non sono d’altro canto soltanto un’attività mentale, visto che richiedono molta più energia di tante altre discipline tradizionali. La risposta un po’ più cinica alla domanda è che si tratta di un business sempre più grande, con alle spalle sponsor “cool” che investono tantissimo. Il ritorno di una mossa del genere, soprattutto presso un pubblico giovane, è enorme.

Federico: Jacopo ti ringraziamo per averci concesso questa piccola intervista, vi auguriamo il meglio e speriamo di vedere Insidia come prossimo gioco portante della scena Italiana se non mondiale!

Jacopo: Speriamo! Grazie a voi!

La Gazzetta degli Esports ringrazia Jacopo per averci dato la possibilità e la disponibilità di fargli qualche domanda sul suo bellissimo lavoro; non ci resta che augurare il meglio al giovane team di Milano.

 

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