Intervista a x6tence Counter

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Counter, di nuovo Challenger, per l’occasione ci parla del suo percorso!

Pochi giorni fa, più precisamente il 29 novembre, un nuovo giocatore italiano di LoL è riuscito a raggiungere l’obiettivo a cui molti ambiscono: il Challenger. Il suo nome è Giacomo Counter Manconi, fa parte del team x6tence, e in questa intervista ci parlerà di come è arrivato fin qui!

Christian: Ti ringrazio per averci concesso quest’intervista, Counter. Innanzitutto, parlaci un po’ di te: nome, nickname in gioco, ruolo principale e quando hai iniziato a giocare.

Counter: Salve! Mi chiamo Giacomo Manconi, in game sono stato prima conosciuto come Countershock, poi ho deciso di utilizzare solo Counter.
Ho iniziato a giocare in season 1, dove giocavo abbastanza a caso. Gioco ADCarry più o meno dalla season 3, in cui ho fatto il Diamond I ed ho iniziato a giocare semi-competitive.

Christian: In quale stagione hai iniziato ad interessarti all’ambito competitivo e qual è stato il tuo percorso?

Counter: Allora, in season 3 ho iniziato ad impegnarmi di più sul gioco, mentre in season 4 ho lasciato la scuola, concentrandomi quasi esclusivamente su LoL. Ho iniziato formando una squadra, di nome Horizon, e dal nulla siamo arrivati terzi a Lucca! Poi sono passato agli Inferno, dove abbiamo ottenuto molti secondi posti nei migliori tornei italiani. Successivamente mi sono unito agli AtraX, dove abbiamo avuto un “anno vincente“, vincendo praticamente tutto, sempre in Italia. Quest’anno ho lasciato il competitivo italiano, spostandomi verso l’Europa. Ho iniziato nei Sensei (i vecchi Enigma), con cui mi sono allenato tre mesi e abbiamo provato il Challenger Series Qualifiers; purtroppo è andato male…
Quest’estate sono salito molto in soloQ, ho iniziato a farmi conoscere in Europa e ho partecipato allo Split autunnale con gli x6tence, una squadra della seconda league spagnola.

Christian: Ieri hai raggiunto un importante obiettivo a cui molto persone ambiscono, come ti senti e in che modo lo hai raggiunto? 

CounterQuest’anno è la seconda volta che faccio il Challenger: la prima volta l’ho raggiunto faticando molto, giocando Twitch e Tristana, i miei champion migliori. Questa volta mi sono adattato praticamente subito alla pre-season (nuove rune, ecc), e l’ho fatto neanche con troppa difficoltà, mi aspettavo di metterci molto di più!

Christian: Sapresti dirci 3 cose che un buon giocatore di League Of Legends dovrebbe sapere per ritenersi tale?

Counter: Mmh… sì, tre cose? Allora, la prima cosa innanzitutto è non essere emotivi, non farsi prendere dalla rabbia o dalla frustrazione di tutti i giorni ed essere costanti emotivamente! Cercate sempre, mentre giocate, di pensare solo al gioco e cosa dovete fare. Seconda cosa: considerate sempre e solo voi stessi quando si gioca in soloQ, e cercate di non farvi influenzare da niente e da nessuno. Se una tua decisione è giusta, ma gli altri non la seguono, adattati in base a quello che fanno loro. Insomma, da questo punto di vista la soloQ è molto più difficile rispetto al gioco di squadra; devi saperti adattare ad ogni situazione! Infine la terza cosa è cercare di considerare molto bene la champion select, arrivati a master alto, perché devi imparare quando “dodgiare”, quando giocare determinati pick, senza lasciare nulla al caso. Fino a Diamond I puoi farlo, puoi giocare ogni singola partita con quasi ogni pick. Arrivati ad un certo livello, noti che nella squadra due sono ADCarry, tre main Jungler e sicuramente dalla parte opposta saranno quasi tutti nel main role. Insomma, impara a giocartela sin dalla champion select!

Christian: Se dovessi consigliare 3 campioni per salire facilmente in soloQ, quali sarebbero e perchè? Invece un campione che non sopporti?

Counter: Primo su tutti il mio main, Twitch. Se impari a gestirti la laning phase, hai la possibilità di prendere persone fuori posizione, cosa che accade spessissimo in soloQ, e ribalti un game davvero dal nulla. Sopravvivi in lane, gestisci lo stealth e vincerai quasi tutti i game. Secondo… direi Tristana! È facilissimo snowballare, basta prendere una o due kill in lane, e sarai direttamente tu l’engage in laning phase, non il support. Infine, in questo meta direi Jhin: stesso discorso di Twitch vale per lui, è facile prendere persone fuori posizione, puoi ribaltare i game nella fase centrale del gioco e ha una laning phase veramente forte. Un campione che non sopporto? Draven! Non l’ho MAI saputo giocare, MAI lo saprò giocare, e ODIO giocarci contro!

Christian: È da poco iniziata la pre-stagione, la quale ha portato non pochi cambiamenti al gioco. Hai trovato un miglioramento nella giocabilità? Quali elementi  e in che modo hanno influenzato il tuo stile di gioco?

CounterUn miglioramento è un parolone! La differenza principale tra questa meta, e la scorsa, è che prima era completamente basata sulla bot lane. Bastava prendere la prima torre, ruotare top e mid e vincere. Adesso ci sono molte più variabili: ogni lane può snowballare e vincere. In più è molto più basato sull’early game data la presenza di molti più danni. I Jungler hanno preso il ruolo che impatta di più su una partita; se vedi il Jungler 3/0, sai che sarà un game molto difficile

Christian: Cosa ti aspetti dalla prossima stagione e dove pensi di poter arrivare?

Counter: Mi aspetto una stagione, come sempre, molto interessante. I cambiamenti che fanno ogni anno portano a nuove meta, e solitamente non sbagliano mai! Per quanto mi riguarda, non credo di rimanere negli x6tence, e spero di partecipare, nel prossimo Split, a competizioni spagnole e tedesche. Per la fine dell’anno spero di essere arrivato al punto di essere, quasi, un LCS Player!

Christian: Counter, ti ringrazio per averci svelato qualche segreto, e per aver risposto a qualche domanda sul tuo percorso: non ci resta che augurarti di raggiungere tutti i tuoi traguardi!

Counter: Di nulla! 

La Gazzetta degli Esports ringrazia Counter per averci dato la possibilità e la disponibilità di fargli qualche domanda sul suo percorso; non ci resta che augurare il meglio al promettente giocatore competitivo italiano!

Giocatore di varie tipologie di giochi sin da piccolo, si interessa da qualche anno al mondo degli e-sports. Ama la programmazione, e con la sua tendenza ad argomentare, cercherà di fornire informazioni dettagliate ed interessanti, che possano avvicinare più persone possibili a questo mondo.