Ombre sulle Hextech Creations

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Il sistema delle Creazioni Hextech è sotto osservazione da parte della commissione inglese sul gioco d’azzardo. Cosa si intende per “Gambling” in un gioco?

Ciao a tutti ragazzi! Oggi vi riportiamo una notizia di qualche giorno fa, che ha rimbalzato su diversi siti specializzati di Esport, ma soprattutto vogliamo aprire una riflessione sulla portata che il cosiddetto “Gambling” ha nei nostri giochi preferiti.
Probabilmente, come al solito, ci sarà qualche interessante statistica di contorno.

La notizia, in sintesi

La Commissione Inglese per il gioco d’azzardo sta tenendo d’occhio il sistema di Creazioni Hextech lanciato da Riot Games due anni fa (qui il comunicato ufficiale). Da quanto si legge nel comunicato, esiste una linea di demarcazione netta tra cosa è gioco d’azzardo e cosa no. Le dichiarazioni di Tim Miller, a capo della commissione, proseguono in questo modo:

Un fattore chiave nel decidere se quella linea è stata superata o meno è se gli oggetti acquisiti in game “attraverso un gioco di fortuna” possono essere considerati valuta di gioco o valore monetario.

In parole povere, finché gli oggetti ottenuti tramite le “Casse di Loot” resteranno confinati all’uso nel gioco (senza la possibilità di “incassare”), la commissione non potrà agire nei confronti di Riot Games per attività di Gioco d’Azzardo.

La constatazione di Miller potrebbe voler auspicare un futuro nel quale la commissione possa intervenire prontamente per poter regolare anche i casi che riguardano sistemi simili alle Creazioni Hextech di Riot Games.

I precedenti “storici”

La notizia non è nuova nel mondo degli Esport. In Cina, per esempio, tutti i Publisher (coloro che lanciano un videogame) sono tenuti a rilasciare un documento nel quale scrivono le probabilità di ottenimento di ogni possibile oggetto di un Loot

Percentuali di ottenimento degli oggetti tramite le Creazioni Hextech

(e Riot Games a questo proposito è stata una delle prime a rilasciare le proprie percentuali, come potete vedere a fianco), mentre in Belgio si è da poco svolta una battaglia legale simile a questa con protagonista Battlefront II, che è terminata con la dichiarazione di colpevolezza nei confronti del publisher nel mercato Europeo e il conseguente dibattito da parte di EA Games sulla questione. Resta da vedere se il Regno Unito prenderà provvedimenti nei confronti di Riot Games, in questa nuova battaglia a distanza.

Un nuovo modello di Business

Da qualche anno gli interessi delle compagnie di pubblicazione di videogame stanno spostando il loro Modello di Business (in poche parole, il “come” fanno i soldi) da un sistema basato su Microtransazioni e DLC, ossia l’utente acquista un gioco (anche gratuitamente, come nel caso di League of Legends) e in seguito può ampliare la propria esperienza acquistando espansioni oppure oggetti specifici in gioco (come gli Aspetti, sempre nel caso in esame), a un modello “Post Sale Revenue” (letteralmente: Entrate post Vendita), con il quale l’utente non acquista un oggetto ben definito, ma “la possibilità di ottenere” qualsiasi oggetto, da miseri miglioramenti fino ad oggetti rari e preziosi che costerebbero molto di più.

Il Caso RIOT

Nel caso di Riot Games possiamo vedere un preciso “percorso evolutivo” legato all’esperienza delle Creazioni Hextech:

  • In un primo momento, durante l’evento natalizio del 2012 è stato lanciato il Regalo Misterioso, che permetteva di acquistare per 490 Riot Points un qualsiasi Aspetto per un amico (considerando che l’Aspetto ottenuto dal beneficiario sarebbe costato almeno 520 Riot Points). 
  • Successivamente, i Regali Misteriosi sono stati resi disponibili anche per “auto regalarsi” un Aspetto (sempre presente il “vantaggio” di 30 Riot Points, a fronte di poter ottenere un aspetto qualsiasi presente nella collezione).
  • Al lancio della Season 7, è stata rilasciata la modalità Creazione Hextech, che permetteva di ottenere grazie alla propria abilità Forzieri contenenti non solo i “normali” Aspetti, ma anche degli aspetti dedicati, Lumi, e Icone Evocatore. Per chiunque volesse, era possibile acquistare Forzieri o Chiavi aggiuntivi, per poter ritentare.
  • Infine, con la Pre Stagione 8, le Creazioni Hextech sono diventate il cardine dell’esperienza ludica targata Riot Games, grazie alle nuove Emote e ad altri oggetti che vengono aggiunti costantemente al parco di oggetti “disponibili”.

Lo “Skin Gambling” nel Videogame

Quello che riguarda Riot Games non è ovviamente un caso singolo: nominate un Esport e probabilmente avrà un suo personale sistema di Loot, associato a determinate possibilità di ottenimento degli oggetti in gioco. Questo sistema di Loot prende il nome di “Skin Gambling“. La possibilità aleatoria di ottenere qualcosa di raro nel gioco è un fattore di grande potere sui giocatori, che potrebbero essere portati ad investire nel gioco per ottenere in ritorno qualcosa. Osservando i dati riportati sopra sullo Skin Gambling, possiamo osservare innanzitutto che gran parte del sistema si basa su “scommessesull’esito della partita o su un evento ad essa relativo, ma nel segmento “Altro” si vede chiaramente la presenza di Casse del Mistero. Osservando le cifre indicate nel grafico (del 2016), possiamo capire il giro di affari delle compagnie videoludiche.

Nessuno è “cattivo”, ma tutela per i più deboli

Questo articolo non aveva certo la volontà di convincere nessuno: da quando il sistema di Loot è implementato anche su League of Legends, è possibile per un giocatore (e ne conosco personalmente qualcuno) non fare nessun acquisto ed ottenere aspetti gratuiti o personalizzazioni che fino a poco tempo fa potevamo solo sognarci. 
Nessuno sta criticando il modello di business aziendale perpetrato dalle aziende operanti nei videogames: ogni azienda deve ottenere un utile, e i miglioramenti che Riot Games mette a disposizione con ogni aggiornamento del gioco, al pari degli altri Publisher, è encomiabile e rende giustizia all’ottimo prodotto che viene offerto, che si migliora ogni giorno per offrire un’esperienza sempre più gratificante. D’altro canto, le commissioni contro il gioco d’azzardo devono agire prontamente e in maniera decisa contro i fenomeni che possano portare ad una Ludopatia, in primo luogo per tutela verso soggetti considerati sensibili, e in secondo e particolar modo per gli ambienti che hanno sia un’audience maggiorenne che utenti minorenni. Sotto questa luce, il provvedimento del Belgio e la richiesta del capo di commissione Inglese potrebbe aprire degli interessanti sviluppi, sui quali non vediamo l’ora di poter scrivere. Per il momento, continueremo a goderci i Forzieri Hextech messi gratuitamente a disposizione!

 

Alleghiamo un link interessante, per chi ancora non ha mai avuto la possibilità di vederlo: Quanto avete speso su League of Legends? (Il link richiede l’accesso, perché è relativo ai vostri dati privati. Se volete cercarlo da soli, basta scrivere Riot Privacy nella barra di ricerca).

Anche voi avete già tentato la sorte su League of Legends? Siete stati fortunati? Cosa ne pensate del sistema di Loot implementato nella maggior parte dei nostri giochi preferiti?

Giocatore di League of Legends dalla Season 3, si interessa da subito alla architettura sulla quale poggia il concetto stesso di "Gioco". Numeri, statistiche e performance sono gli strumenti che vuole utilizzare per raccontare al grande pubblico come funzionano i giochi che li appassiona.