Looking for Korea with Nurarhion parte 3 – SKT e Jin Air

224

Terza parte della rubrica scritta insieme a Maicol “Nurarhion” Massarenti, la storia recente e passata dei dieci team che formano il 2018 LCK Spring Season.

Nurarhion è uno dei tre caster che, insieme a Ferakton e Lelouch, andrà a commentare in esclusiva italiana le LCK nel 2018. L’esclusiva verrà portata da ESL Italia sul suo canale di Twitch.tv e coprirà l’intera stagione competitiva coreana di questo 2018 con Spring Season e Spring Playoff.

Prima di cominciare vorremmo introdurvi il formato che verrà usato nel Spring Season.

  • Il formato della competizione prevede un Double Round Robin, quindi un campionato con andata e ritorno dove ogni team sfiderà tutti gli altri;
  • Tutte le partite saranno giocate con il formato al meglio delle tre;
  • I primi cinque team si qualificano per gli Spring Playoffs;
  • Il vincitore della stagione avrà accesso diretto alla finale dei Playoffs;
  • Il secondo e terzo team avranno invece accesso rispettivamente a round 3 e round 2;
  • Il formato dei Playoffs è un Single Elimination King of the Hill, si tratta di un formato singolare che prevede che il quinto team classificato sfidi il quarto, il vincente andrà dunque a giocare contro il terzo e così a via fino alla finale contro il vincitore dello Spring;
L’anno scorso il formato era identico
  • Gli ultimi due team giocheranno un torneo chiamato Summer Promotion;
  • Il vincitore del LCK Spring Season sarà inoltre qualificato per il MSI 2018;

Il montepremi sarà di circa 270.000 dollari, uno dei montepremi più alti in assoluto, secondo solo a quello in Cina, pari a 550.000 dollari. In Europa e Nord America è invece fermo a 200.000 dollari.

I dieci team che compongono il 2018 LCK Spring Season sono:

Dove seguire le LCK:

ITA: Twitch.tv/esl_lol_it

ENG: Twitch.tv/lck1

KR: Twitch.tv/ogn_lol

 

SK Telecom – Scudo e Daga

Storia

Sui SK Telecom c’è davvero tanto di cui parlare, quindi tenetevi pronti, perché andremo a ripercorrere una storia costernata di successi e record che ad oggi sono ancora osannati da tutti.

SK Telecom T1 è un’organizzazione coreana che nasce nel lontano 2004 e si approccia in League of Legends soltanto nel dicembre 2012, quando nascono gli SK Telecom T1. Qualche mese più tardi, più precisamente il 28 febbraio 2013, viene ufficializzati i roster di SKT K . Gli SKT S erano il team ufficiale, composti da Reapered, H0R0, MighTiLy, UandME e StarLast, un team che soltanto 3 giorni dopo l’annuncio vincerà l’IEM Season VII di Cologne davanti ai Fnatic. Sebbene abbiano fatto un esordio con i fiocchi, il team dei SK Telecom non ha mai raggiunto i risultati che tutti conosciamo. A fine 2013 il team subirà un notevole stravolgimento, con l’ingresso di MaRin, Eazyhoon, Bang e Wolf, seguito dal cambio di nome in SK Telecom T1 S.

Il team che ha invece dominato la scena competitiva coreana e mondiale è stato quello dei SK Telecom T1 2 o K. Un team nato con Faker, bengi, Piglet, PoohManDu e Impact, grazie ai quali in poco tempo si affermerà come il miglior team al mondo.

Durante l’OLYMPUS Champions Spring 2013 ricevono da DoA e MonteCristo il soprannome di “Judgement Day” per differenziare il loro team con quello gemello dei SKT S, soprannominato “Terminator”.

Quel campionato verrà chiuso al terzo posto, dietro ai CJ Entus Frost, ma nel HOT6iX Summer 2013 (nome delle attuali LCK) si laureano per la prima volta campioni coreani vincendo un titolo che nei anni a seguire diventerà una costante fissa nel loro palmares. Vincono il Korea Regional Finals contro i rivali KT Rolster e si qualificano per il loro primo mondiale, mondiale che vinceranno da assoluti padroni della landa. Il loro 2013 si chiuderà con un record, grazie alla vittoria del Champions Winter 2013-2014 diventando l’unico team ad aver fatto la stagione perfetta, senza perdere una singola partita.

Il 2014 non è all’altezza delle aspettative, diventando l’anno più buio della loro storia. L’unico risultato da segnalare è la vittoria dell’All-Star Invitational 2014 contro gli Oh My God.

Come già accennato il 2015 è l’anno dei cambiamenti in Korea, non l’introduzione di OGN e la nascita delle LCK, anche gli SK Telecom daranno vita ad un unico team, formato da: MaRin, Impact, Bengi, Easyhoon, Faker, Bang, Wolf e Piccaboo.

Il loro 2015 è travagliato da diversi cambiamenti nel roster, che però mantengono sempre intatta quella solida composizione che vede Faker, Bang, Wolf, Bengi e MaRin come titolari. Il primo ad abbandonare fu Impact (trasferito in Nord America per trovare fortuna), successivamente lascerà anche Piccaboo. In quell’anno vinceranno quasi tutto, gli LCK Playoff Spring e Summer e per la seconda volta saranno i campioni del mondo, titolo vinto davanti ai rivali KOO Tigers. L’unica vera pecca a questa fantastica stagione è la sconfitta al Mid-Season Invitational, dove sono stati sconfitti in finale ai EDward GamingIn seguito alla vittoria del Worlds 2015, partono due giocatori chiave, MaRin, Easyhoon e T0M (in Cina), ma verranno sostituiti da Duke e Blank, mentre PoohManDu prenderà il ruolo di Coach.

Se il 2015 ha visto diversi cambiamenti, il 2016 è ancor più travagliato ma ricco di vittorie.

Gli SKT conquistano il loro primo titolo il 6 marzo del 2016 con la vittoria dell’IEM Season X – World Championship contro i Fnatic, vincono lo Spring davanti ai ROX Tigers ed il Mid Season Invitational 2016 contro i Counter Logic Gaming. Il terzo posto nel Summer Playoff non sarà un problema perché riusciranno comunque a qualificarsi e vincere il loro terzo titolo mondiale, il secondo consecutivo, davanti ai Samsung Galaxy.

Un titolo che da agli SKT un riconoscimento chiamato “Triple Crown”, grazie alla vittoria di IEM, Mid Season Invitationl e Worlds nello stesso anno. Durante quest’anno particolarmente vittorioso, abbiamo visto nuovamente dei cambiamenti al roster, sempre più incisivi e mirati a modificare il team titolare. Vanno via Duke e Bengi lasciando il posto a due talenti come Peanut e Huni.

Nel 2017 abbiamo invece visto un secondo tracollo da parte dei SKT, un anno iniziato bene, ma chiuso in modo inatteso.

L’inizio del 2017 è stato scoppiettante, primo posto nello Spring Season e vittoria nei Playoff contro i KT Rolster per 3-0. Un mese dopo arriva la vittoria del Mid-Season Invitational, torneo che dall’ultima volta ha raddoppiato il suo prizepool, arrivando a 1.000.000 di dollari, 675.000 vinti dai SKT davanti ai G2 Esports. Dopo questa vittoria arriveranno le prime delusioni, un quarto posto nel Summer Season e la sconfitta contro i Longzhu Gaming nella finale dei Playoffs fanno attivare i primi segni di cedimento della corazzata coreana.

Cedimento che arriva nel corso della finale dei Mondiali del 2017, dove arrivano con molti dubbi e paure contro un team solidissimo come quello dei Samsung Galaxy che, con una serie perfetta, distruggono gli SKT per 3 a 0A fine anno lasceranno il team: Huni, Peanut, Sky e l’addio dei famosi coach Ccarter e RapidStar.

Presentazione roster

Titolari
  • Untara
  • Blank
  • Faker
  • Bang
  • Wolf
Sub
  • Thal (Top)
  • Blossom (Jungle)
  • Effort (Support)
Coaching Staff
  • Head Coach – kkOma
  • Coach – PoohManDu e Bengi

 

Park “Untara” Ui-jin

Untara si mette in mostra nei CJ Entus, dove gioca in modo costante ed attento, guadagnandosi le attenzioni dei team più importanti in Corea. Nel 2017 arriva la chiamata dei SKT e la risposta è scontata, non ha saputo rifiutare il team tre volte campione del mondo, pur sapendo che avrebbe diviso il suo posto con Huni. Durante il Summer Season giocherà 25 partite, quasi la metà di quelle totali, alternandosi a Huni. Le sue prestazioni da lì a poco gli daranno modo di diventare il Top laner titolare, grazie a prestazioni superiori a quelle di Huni. La nuova season lo vedrà nuovamente in concorrenza con un altro Top laner, ma questa volta sarà lui a dover difendere il posto.

Kang “Blank” Sun-gu

Blank arriva nei SKT nel 2016, l’anno della svolta per il team coreano. Fin da subito si mette in mostra con i suoi pick solidissimi e devastanti nella giungla che lo rendono uno dei jungler più forti e completi nella scena. Da Kindred a Gragas, per passare da Graves ed Elise, Blank si trova sempre al posto giusto, riuscendo a portare in vantaggio il suo team. 

Nel 2017 con l’arrivo di Peanut trova davvero poco spazio, specialmente nello Spring, dove colleziona comunque 6 partite (tutte vinte), andrà meglio nel Summer dove giocherà circa 17 partite contro le 24 di Peanut, uscendo ancora una volta con un win rate devastante pari al 80%.

Forse se ci fosse stato solo Blank come jungler titolare gli SKT avrebbero anche potuto avere un arma in più, visto il rendimento di Peanut, ma starà al tempo dirci se fosse quest’ultimo il problema dei SKT.

Lee “Faker” Sang-hyeok

Faker è da tutti conosciuto come “The Unkillable Demon King” e non serve tradurre questo appellativo per rendere l’idea di chi sia Faker come giocatore. Fin dal suo esordio con gli SK Telecom T1 K si poteva intravedere delle meccaniche e un playstyle fuori dal normale.
Divenne famoso in tutto il mondo grazie ad una giocata che tutt’oggi rappresenta un pezzo di storia di League of Legends. Nella finale del Champions Summer 2013, si giocava infatti la sfida tra SKT e KT che fino a quel momento era sul 2-2 con gli SKT in vantaggio nell’ultimo game. Sullo sviluppo di un push alla torre centrale da parte di Faker (Zed), arriva il midlaner avversario, Ryu (Zed) che darà vita ad uno dei 1vs1 più belli della storia.

Faker nel corso della sua carriera vincerà davvero ogni cosa: svariate LCK Summer e Spring, Mid Season Invitational e IEM, ma sopratutto 3 Worlds. Quest’ultimo traguardo è cosi unico che soltanto lui e bengi possono vantare un risultato simile.

Faker è particolarmente conosciuto per la sua imbattibilità con LeBlanc, nata dalla vittoria nell’OGN Spring tra MVP Blue e SKT, dove riuscì a finire con lo score di 10-0-1 in 18 minuti, facendo poi arrendere il team avversario al minuto 20. Il suo record verrà successivamente interrotto nella finale del Mid Season Invitational del 2015 contro gli EDward Gaming, una delle sconfitte più pesanti della sua carriera. 

Nel corso della sua carriera ha ricevuto elogi e riconoscimenti ovunque, quelli più interessanti e particolari provengono da Dustin Beck, vice presidente di Riot Games, che ha definito Faker come il Michael Jordan di League of Legends.

Faker è famoso non solo per il suo stile di gioco super aggressivo, ma anche per aver portato nel competitivo campioni nuovi per la corsia centrale, oppure per aver giocato altri a livelli altissimi pur non essendo in meta.
Un esempio è quello di Riven, durante il World del 2013 distrusse la SoloQ nord americana con il suo 92% di win rate con questo campione. È famoso in tutto il mondo per le sue incredibili meccaniche con Cassiopeia e Ryze, ma è davvero difficile trovare un campione che non sappia giocare bene, Faker ha infatti giocato ben 48 diversi campioni durante la sua intera carriera.

Se dovessimo riassumere Faker in una parola, sarebbe sicuramente “King“.

Bae “Bang” Jun-sik

Bang inizia la sua gloriosa carriera nei NaJin Shield, nel lontano 2012, per poi passare quasi un anno dopo nei SK Telecom T1 S. Come accennato nella loro storia, la sua carriera non è stata particolarmente fortunata in quanto non ha vinto quasi nulla fino alla creazione dei attuali SK Telecom T1.
Bang nel corso dei anni ha dimostrato di meritarsi il titolo di miglior tiratore del mondo, complice non solo la perfetta sinergia con Wolf, ma anche grazie al suo sublime modo di giocare: un posizionamento ed una visione del gioco a 360° lo rendono uno dei giocatori più temibili di questo gioco.
Nel 2015, durante i campionati mondiali, riuscì ad accumulare un KDA complessivo pari a 73, prima di morire per la prima volta nella sfida contro gli AHQ. Lui insieme a Faker, Wolf e bengi sono gli unici giocatori al mondo ad aver difeso con successo il titolo mondiale.

I suoi migliori campioni sono Ezreal, Sivir e Lucian, con i quali rende sempre al massimo, mentre quelli con cui invece è vicino alla perfezione sono: Kalista (88% winrate), Corki (87% winrate) e Twitch (83% winrate).

Lee “Wolf” Jae-wan

Inizia al sua carriera competitiva negli stessi NaJin Shield insieme al suo compagno di mille battaglie, Bang. La sua storia e carriera è simile a quella di Bang, visto che da quando hanno iniziato a giocare competitivo sono una coppia fissa nel panorama mondiale di League of Legends. La loro sinergia li ha resi per anni la miglior Bot lane del mondo, creando una corsia solida, compatta e letale per ogni avversario.

Wolf è indubbiamente un giocatore incredibile, domina la fase di corsia ma riesce a mantenere una visione incredibile nella mappa. Secondo Wolf per migliorare in soloq non si deve giocare il proprio ruolo, ma bensì giocare in altri ruoli per migliorare come giocatore. 

Prospettiva

Gli SK Telecom sono come un Legionario Romano armato di daga e scudo, in grado di combattere contro ogni tipologia di guerriero grazie alla sua elevata tecnica di combattimento e intelligenza. In breve sono questi gli SKT, un team fenomenale nel saper rispettare la propria condizione di vittoria durante ogni partita.
Arriviamo quindi a spiegare nel dettaglio il perché della denominazione di “Scudo” e “Daga” nei confronti dei SKT.
Gli SK Telecom 1 giocano in maniera passiva e metodica senza prendere rischi nelle fase iniziali di partita, proprio come un Legionario Romano si difende con il suo scudo e attende un apertura per poter sferrare un colpo letale al nemico. Questo perché sono passivi e metodici ma allo stesso tempo, nelle fasi centrali della partita, sono sempre li pronti a punire ogni singolo errore del team avversario.
Infine parliamo delle fasi avanzate della partita o Late Game. In questa fase di partita è impensabile giocarsela contro questo team, che appunto rappresenta l’eccellenza quando si parla di fase avanzata del game.
Sotto ogni punto di vista, dalla gestione delle ondate di minion al controllo di mappa in funzione degli obbiettivi, che sia un Barone Nashor un Drago/Dragone Anziano, quando impostano un assedio per una o più torri e non solo, o perfino nel fare un bait (cominciare un Barone Nashor solo per forzare il team avversario ad un combattimento oppure per far perdere tempo al team nemico mentre la ondate di minion prendono torri la cosiddetta “Danza al Nashor”) per un drago o barone Nashor.

Dopo questa descrizione penserete che sia un’eresia batterli, in effetti è così. Se cerchi di battere gli SKT giocando al loro stesso Playstyle, finirai per perdere: per batterli devi fare come i Longzhu (ora DragonX) in LCK o come i Samsung ai Worlds del 2017. Bisogna martellare quello scudo fino a romperlo o renderlo inutilizzabile. In altre parole bisogna adottare un Playstyle super aggressivo che rompa questi schemi. Il primo team a dimostrare questo “Tallone d’Achille” degli SKT furono gli Afreeca Freecs di Marin. Non solo gli Afreeca sono stati in grado di mostrare questa lacuna, ma nella LCK Summer 2017 i Longzhu sono stati in grado di demolire gli SKT grazie alla loro “Lancia da Giostra”. L’ingresso di Peanut non mi ha mai convinto, ho sempre ritenuto Peanut un pesce fuor d’acqua nel contesto SKT. Ricordo che con lui solo secondi posti ad esclusione del LCK Spring Season 2017 vinta, ma si tratta dello split meno importante nella scena Sudcoreana.
Arrivati ai nella finale dei Worlds 2017 contro i Samsung Galaxy il risultato è stato distruttivo per loro: “The King has fallen”! La prima sconfitta in una finale Mondiale per questo Team.

Dopo Afreeca Freecs e Longzhu anche i Samsung sfruttando il tallone d’achille degli SKT 1 perderanno 3-0 e con un Faker in lacrime distrutto come tutti i componenti di questo leggendario team.
La scelta degli SKT 1 per il 2018 sono davvero interessanti, nessun grande nome tra le file dei giocatori, ma tutt’altra storia invece per quanto concerne il coaching Staff, Ccarter leggendario Head Coach di questo team e RapidStar sono andati via. Kkoma nuovo Head Coach, PoohManDu e Bengi nel ruolo di Coach.

Non sto più nella pelle e vedere cosa porteranno nella landa questi nuovi SKT 1. 

Sono davvero in difficoltà nel dare una prospettiva del 2018 per gli SKT 1 perchè finchè cambi giocatori puoi avere almeno un’idea giusta sbagliata che sia, ma dare una prospettiva quando c’è un coaching staff completamente nuovo è davvero arduo, specie perché Kkoma è alla prima esperienza da Head Coach, avendo seguito gli SKT solo come Coach prima. Lo Spring sarà un continuo test per loro e nella Summer potremo vedere germogliare i nuovi SKT 1!

Jin Air – La Balestra

Storia

I Jin Air Green Wings sono un team coreano nato nel luglio del 2013 e come gran parte dei team coreani dell’epoca era suddiviso in: Jin Air Green Wings Falcons e Stealths.

Jin Air è una compagnia di voli che inizialmente partì come team di StarCraft: Brood War per poi passare a League of Legends. Il loro team non ha mai ricevuto investimenti particolarmente importanti in quanto il loro obiettivo era principalmente quello di farsi pubblicità.

Durante la loro storia i Jin Air non hanno mai raggiunto particolari risultati complice appunto la disinteressata campagna acquisti avuta nel corso degli anni. Sono sempre stati un team che viaggiava a metà classifica, arrivando al massimo quarti in diversi Split. I loro principali achievements sono: 4th nel 2015 LCK Spring Season e nei Playoff, 2nd nel 2015 Korea Regional Finals, 3-4th all’IEM Season X – San Jose, 4th nel 2016 LCK Spring Season e nei Playoffs.

Il loro 2017 è stato invece incostante e di basso livello, portandoli a dover giocare il Summer Promotion 2017, vinto poi contro i Kongdoo Monster.

Un fatto curioso sui Jin Air è il modo in cui sono vestiti i giocatori del team, richiamando l’aspetto dei piloti degli aerei della compagnia stessa.

Presentazione roster

Titolari
  • SoHwan
  • UmTi
  • Justice
  • Teddy
  • Wraith
Sub
  • Yaharong (Mid)
Coaching Staff
  • Head Coach – H-Dragon
  • Coach – Fly

Kim “SoHwan” Jun-yeong

SoHwan inizia la sua carriera nel 2015 nel team Pathos con il nome di Exile, riferito al suo campione preferito, Riven. Pathos è un team coreano ormai sciolto, dove giocavano due ex player dei Forge, la coppia Gari e Mocha.

In seguito alla mancata qualificazione, passa nei Jin Air come sub e cambia nome in SoHwan. Nel corso della Preseason del 2016, diventa titolare in seguito all’addio di TrAce, un periodo che lo vedrà giocare la KeSPA Cup e l’IEM di San Jose, fino al ritorno qualche settimana dopo di TrAce nel team.

Il suo 2016 sarà un anno molto buio per la presenza fissa di TrAce come titolare, SoHwan giocherà infatti soltanto due partite in tutto l’anno.

Nel 2017 si vede concedere nuovamente il posto da titolare, dopo il definitivo addio di TrAce (passa a Coach nei Samsung Galaxy). Durante lo scorso anno ha infatti dimostrato ottime potenzialità ed un gameplay molto incentrato sul gioco di squadra.

Eom “UmTi” Seong-hyeon

UmTi è un giovane Jungler di soli 18 anni arrivato nei Jin Air nel dicembre 2016. Il suo primo Spring Season è stato particolarmente deludente, con prestazioni davvero negative con campioni come Lee Sin, Graves e Kha’Zix (dove non supera il 20/30% di vittorie). Durante il Summer Season si vede invece un cambiamento notevole, che vede UmTi giocare in modo più passivo ma utile verso il team ed i risultati gli danno ragione.

 

Yoon “Justice” Seok-joon

Su Justice c’è davvero poco da dire, ha iniziato la sua carriera competitiva nel novembre 2016 con i Longzhu gaming, ma è sempre rimasto un sub. Non ci sono molte informazioni su di lui in giro, quindi sarà una vera scommessa quella dei Jin Air su di lui.

 

 

Park “Teddy” Jin-seong

Teddy è davvero un giocatore davvero fenomenale, un talento costernato da apprezzamenti ovunque che cerca di mettersi sulle spalle un team come i Jin Air che possono fare affidamento unicamente su di lui e Wraith.
Inizia la sua carriera competitiva nel maggio dello scorso anno con gli Ever8 Winners dove non troverà particolari opportunità di mettersi in mostra. Nel novembre dello stesso anno si sposta nei Jin Air Green Wings dove prenderà parte al suo primo LCK Spring Season.

Il suo primo split non è così eccezionale, ma questo è solo merito (o meglio demerito) del suo team, che non riesce a dare le risorse necessarie a Teddy per vincere le partite. In quasi 44 partite giocate ne vincerà soltanto 14, ma i suoi risultati sono assurdi, chiude con un KDA di 3/1.8/4.86, segno di quanto la sua bravura sia oscurata dalle pessime prestazioni del suo team.

Il Summer Season vede un notevole miglioramente nel gioco dei Jin Air e Taddy, pur rimanendo con lo stesso identico KDA, vince molti più game e perfeziona ulteriormente la sua esperienza all’interno delle LCK.

Teddy è un fenomenale tiratore nella fase di corsia e con un’innata abilità nel farmare i minion, seconda solo a fenomeni come Deft, PraY e Bang. Ha un posizionamento davvero incredibile anche durante i team fight, una condizione in più che lo rende davvero difficile da uccidere. Una caratteristica che si rispecchia anche in corsia, ha un senso di spacing innato (lo spacing è l’abilità di mantenere a distanza l’avversario) che lo rende un giocatore davvero temibile in corsia, perché è davvero difficile giocare contro un giocatore che sfrutta appieno lo spazio tra lui e l’avversario per evitare di subire danni.

Kwon “Wraith” Ji-min

Wraith è sicuramente uno dei support più anziani e conosciuti nella scena competitiva coreana e mondiale.
Inizia la sua carriera nel 2013 con gli ahq e-Sports con il nickname Loray, che poi cambierà in IceBear, Casper ed infine Wraith.
Nel gennaio 2014 in seguito a dei problemi di saluto per PoohManDu, diventa il nuovo support dei SK Telecom T1 freschi campioni del mondo con Impact, bengi, Faker e Piglet. Durante questo breve periodo utilizzerà il nome di Casper, giocando soltanto le prime quattro partite del HOT6iX Champions Spring 2014, prima del ritorno di PoohManDu.
La sua carriera cambia quando entra nei Samsung Galaxy nel dicembre 2014, dove farà squadra con CuVee, Eve, BlisS e Fury. Una carriera piena di successi lo vede protagonista nei Samsung Galaxy fino al 2016, quando durante il rematch contro gli Afreeca Freecs (valido per la qualificazione ai Mondiali), viene sostituito dal nuovo support, CoreJJ (fino a quel momento ADC).
Per Wraith sarà sicuramente un’ottima occasione per rilanciare la sua carriera, nei Jin Air avrà modo di giocare con uno dei tiratori più forti nella scena coreana, Teddy. Wraith è molto conosciuto per essere il primo ad aver giocato il campione Thresh, in un torneo coreano, per aver portato diversi account contemporaneamente in Challenger e per aver portato in competitivo Kayle support.

Prospettiva

Personalmente i Jin Air Green Wings non mi hanno mai dato l’impressione di avessero intenzione di voler vincere le LCK e questa cosa si nota dalle campagne di mercato portate avanti dal team. Ovviamente parlo del mercato recente ma lasciamo perdere questo fattore e parliamo del LCK Spring 2017 dove si piazzano al Nono posto andando poi a battere i Kongdoo Monster nella serie al meglio delle 5 vincendo per 3 a 1, tenendosi stretti lo slot per la Summer 2017. In summer le cose vanno meglio si piazzano sesti, fuori dalla zona play-off.
Per questo motivo ritengo i Jin Air Green Wings simili ad una balestra, hanno una grande forza ma sono lenti nel caricare. Il grosso problema del balestriere dei Jin Air è sempre stato quello di avere soltanto uno o due figure chiave su cui basarsi. Spesso queste frecce avevano il nome di Kuzan, vera e propria stella di questo team dove spesso e volentieri il risultato era legato alle sue prestazioni. Altre frecce sono state Ikksu e Teddy, ma con meno efficacia.

Sarà davvero un 2018 tutto da scoprire quello dei Jin Air senza Kuzan, trasferito nei ROX Tigers. Riusciranno Justice e Yaharong a non far rimpiangere la vecchia star? Ne dubito fortemente, ma l’ingresso di Wraith in duo con la giovane promessa Teddy potrebbero essere la chiave per sopperire alla mancanza di Kuzan.

Rimango convinto che i Jin Air Green Wings lotteranno per rimanere nella massima serie anche questa volta, ma non sono ancora pronti per la zona Playoffs.